sabato 29 ottobre 2016

Bonus energia. Utili, ma sonosciuti...

Bonus energia. Utili, ma sonosciuti...
Lo sconto in bolletta c'è, ma non lo sa praticamente nessuno...
Potrebbero riceverli circa 3 milioni di cittadini eppure ne hanno beneficiato solo il 34%, per l’elettricità, e il 27% per il gas. Le agevolazioni possono riguardare anche i malati gravi. Consentono di risparmiare tra il 15% e il 20% sulla bolletta di luce e gas, eppure non li conosce quasi nessuno. Il bonus elettrico e quello del gas sono delle agevolazioni introdotte tra il 2007 e il 2009 per aiutare alcune categorie di cittadini - come quelli con un reddito molto basso o che hanno bisogno di apparecchiature elettroniche salvavita – a contenere le spese. Si tratta di uno sconto sulla spesa di energia elettrica e gas, applicabile sia ad un contratto di mercato libero che di regime tutelato, che viene calcolato non sulla spesa effettiva, ma su quella media di un utente tipo commisurata al numero dei membri della famiglia e alla zona climatica di residenza. Per dare un’idea: per l’energia elettrica si va da un minimo di 80 euro per i nuclei con una o due persone, fino ai 153 euro per le famiglie numerose. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico, ne avrebbero diritto 3 milioni di cittadini. Eppure, da un’indagine conoscitiva avviata dall’Autorità di settore (Aeegsi) è emerso che le richieste sono molte di meno. Nel caso del bonus elettrico l’hanno ottenuto solo il 34% degli aventi diritto. Per il gas, la percentuale degli effettivi beneficiari scende al 27%. Dall’indagine è inoltre emerso che, dopo un primo anno in cui i bonus hanno raggiunto quasi 2 milioni di famiglie, i beneficiari sono diminuiti sempre di più.
Chi sarebbero i beneficiari? Sono tutte le famiglie con Isee non superiore a 7.500 euro e quelle con almeno quattro figli e un Isee sotto i 20.000. Dal bonus vengono invece escluse le famiglie che usano fonti di riscaldamento diverse dal gas naturale. Inoltre, con il decreto del 14 settembre 2009, i bonus sono stati estesi anche ai beneficiari della Carta acquisti o Social card. In questo caso lo sconto è riconosciuto sulla bolletta elettrica, senza bisogno di richieste da parte del cliente. E il bonus viene rinnovato ogni anno in maniera automatica. Tuttavia tra le famiglie escluse da queste agevolazioni ci sono soprattutto quelle con un capofamiglia sotto i 30 anni o sopra i 70. E a non richiederlo sono, paradossalmente, i nuclei familiari con la spesa energetica più elevata.
Dai dati raccolti sembra che in media il 30% dei clienti che avevano chiesto il bonus, poi non abbiano ripresentato la domanda (che va fatta ogni 12 mesi). Ad aggravare la situazione anche il fatto che chi ne avrebbe diritto in quanto possessore di Social card, di fatto non ne usufruisce perché quasi nessuno ha indicato il codice pod (codice identificativo del punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente), necessario per individuare la fornitura di energia cui applicare il bonus.
All’origine di numeri così bassi ci sono - come evidenzia l’indagine - strategie di comunicazione poco efficaci che non sono riuscite a raggiungere tutti i potenziali aventi diritto e a cui ora si sta cercando di rimediare con campagne come “Bonus a sapersi” di Adiconsum. Poi c'è la questione burocrazia... Per ottenere il bonus è necessario, infatti, presentare presso il Comune di residenza o i Caf, i moduli che si possono ritirare presso i Comuni, sul sito dell'Autorità per l'energia e sul sito Anci. Oltre ai moduli servono poi un documento di identità, l’Isee, l’elenco dei componenti del nucleo Isee e, nei casi di famiglie numerose, un ulteriore modulo per dimostrarlo. Infine servono alcune informazioni che si trovano sulla bolletta o sul contratto di fornitura. Si tratta del codice Pod e del valore della potenza impegnata o disponibile della fornitura. Tra le altre agevolazioni economiche poco conosciute c’è quella che interessa i malati gravi che hanno bisogno di apparecchiature salvavita. Anche in questo caso la richiesta di bonus va presentata al Comune di residenza o al Caf, utilizzando gli appositi moduli disponibili sugli stessi siti. Occorre, inoltre, allegare la  certificazioni della propria Asl sulle gravi condizioni di salute che rendono indispensabile l'utilizzo delle apparecchiature salvavita. Il valore del bonus non è fisso e dipende dalla potenza contrattuale, della tipologia delle apparecchiature e del tempo di utilizzo. Lo sconto viene detratto direttamente dalle bollette per tutto il periodo di utilizzo delle apparecchiature. Per ottenere l’agevolazione non è necessario un avere un reddito basso.
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giovedì 27 ottobre 2016

A Jesi, splendido appartamento ristrutturato in pieno centro storico

JESI (centro storico)
A due passi dal Duomo, in zona riservata e tranquilla, luminoso e splendido appartamento di 95 mq. completamente ristrutturato. Sito al primo piano e mezzo di un palazzo storico, l’immobile è composto da: Soggiorno, cucina abitabile, 2 camere matrimoniali e bagno. Completano la proprietà: Ripostiglio e cantina. Pavimenti in parquet in soggiorno e zona notte.
AJE 3221 - euro 145.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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venerdì 21 ottobre 2016

Jesi, splendida soluzione completamente ed egregiamente ristrutturata

JESI (zona Stazione)
Al secondo ed ultimo piano di piccolo condominio di quattro unità, Appartamento di 65 mq. completamente ed egregiamente ristrutturato, composto da: Soggiorno con angolo cottura ed accesso al balcone, camera matrimoniale su soppalco con travi a vista, cameretta, bagno e ripostiglio con possibilità di realizzare secondo bagno.
AJE 3190 - euro 90.000
Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860
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Proroga bonus ristrutturazioni 2017, le novità sulle detrazioni

Proroga bonus ristrutturazioni 2017, le novità sulle detrazioni
La legge di stabilità 2017 su cui sta lavorando il governo contiene la tanto attesa proroga per i bonus ristrutturazioni ed energia. Ma anche novità per il cosiddetto "sismabonus". Vediamo quali sono le misure contenute nella manovra.
- Detrazione irpef 50 proroga, per gli interventi di ristrutturazione viene prorogato il bonus irpef del 50% fino al 31 dicembre 2017 con un tetto di spesa di 96.000 euro. Per quanto riguarda l'ecobonus, la detrazione al 65% resta per tutto il 2017, mentre viene prorogata fino al 2021 se l'efficientamento energetico riguarda le parti comuni dell'edificio. La detrazione sale al 70% se l'intervento dovesse interessare l'involucro dell'edificio per più del 25%, mentre può arrivare al 75% se i lavori migliorano la prestazione energetica invernale ed estiva.
- Bonus mobili 2017, si proroga la detrazione al 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica alta.
- Sismabonus, per quando riguarda gli interventi antisismici detrazione ampliata dal 36 al 50%, mentre il bonus fiscale viene esteso anche alla zona sismica tre.  Le agevolazioni valgono fino al 31 dicembre 2021. Ma le detrazioni saranno graduali: ridurre il rischio sismico di una classe farà aumentare il bonus al 70%, di due classi all'80%.
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venerdì 14 ottobre 2016

Autunno: come preparare la casa al freddo

Autunno: come preparare la casa al freddo
Il calo delle temperature ci ha ricordato che l’autunno, ufficialmente iniziato qualche settimana fa, è definitivamente entrato nel vivo e che quindi, oltre che a tirar fuori scarpe chiuse e piumini, bisogna preparare le nostre case all’arrivo della stagione fredda. L’ora solare è a pochi giorni di distanza, e sarà l’addio alle lunghe serate estive, almeno per qualche mese. Il maggiore danno, a parte l’umore, sarà sulle bollette: quando già i primi freddi tentano chi ha il riscaldamento termoautonomo di girare la fatidica rotellina, anche il consumo di energia elettrica comincia ad aumentare, con le luci di casa che vengono accese molto prima. Come fare per evitare un doppio salasso nei prossimi mesi, quindi? ...Per quanto riguarda la luce, il primo consiglio è quello di approfittare delle proposte del mercato libero e cercare una tariffa particolarmente conveniente: le migliori offerte per la luce (come quelle che si trovano su siti quali SosTariffe.it) consentono infatti di risparmiare parecchie decine di euro ogni anno, con un procedimento che richiede solo un click e un paio di firme, senza interruzione del servizio. Se già ci si trova con il proprio fornitore ideale, è comunque possibile eliminare gli sprechi con piccoli accorgimenti e buone abitudini dal minimo sforzo e massimo risultato. Ad esempio, avete mai riflettuto su quanto possano consumare i LED perennemente accesi di un dispositivo in standby? Da soli si tratta di un costo risibile, ma sommando quelli per una o più televisioni, monitor di PC, decoder, docking station per telefonini e tablet, accessori da cucina… meglio dotarsi di una ciabatta o presa multipla con interruttore, per assicurarsi di spegnere davvero tutto. Lo standby, infatti, può costare più di 50 euro all’anno, assolutamente sprecati. Delle luci, però, non si può fare a meno, se non ci si vuole rassegnare ad andare a sbattere contro le pareti! Anche qui però possiamo risparmiare parecchio: è finalmente il momento buono per attuare quella conversione da lampadine tradizionali (o quelle a “vecchio” risparmio energetico) con i LED, che consumano anche l’80% di meno e durano molto di più, a fronte di un investimento un po’ più cospicuo, ma dal risultato assicurato. Il risparmio energetico è ancora più pressante quando si parla di elettrodomestici: un piccolo frigorifero di qualche anno fa può fare gravi danni, mentre i nuovi apparecchi A++ o addirittura A+++ sono garanzia di molti euro risparmiati. E soprattutto, anche se avete freddo, cercate di cedere il meno possibile alla tentazione della stufetta elettrica, vera nemica del risparmio energetico, così come il phon. Una lista di consigli per il cambio di stagione che coinvolgerà anche le nostre abitazioni, oltre che il nostro armadio: Il primo pensiero va a chi ha una parte esterna, come un giardino o un grande balcone. A loro si consiglia di svuotare tubature e sistemi di irrigazione e poi coprirli, per far sì che non vengano danneggiati dal freddo; inoltre si può ricominciare a riempire le eventuali compostiere che forniranno il giusto concime per le aiuole della prossima estate. Anche mobili, salotti e attrezzi che solitamente sono esposti fuori con il caldo, vanno puliti e messi da parte, al riparo da piogge e freddo. Per gli amanti del giardinaggio, poi, è tempo di piantare i bulbi (meglio se dove batte sempre il sole) che, sbocciando, annunceranno l’arrivo della prossima primavera. Anche chi non ha un giardino deve premurarsi di preparare la propria casa per l’autunno, ecco quindi alcuni consigli per gli interni: in primis va fatto un check-up alla caldaia e ai filtri, perché siano pronti a scaldarci quando le giornate diventeranno davvero fredde; poi vanno puliti camini e canne fumarie, per evitare intasamenti più difficili da sistemare col maltempo. Per evitare che la temperatura in casa sia bassa, si devono controllare porte e infissi per capire se da lì può arrivare qualche spiffero d’aria e in tal caso correre ai ripari. Infine, per poter godere di una luce naturale, che sarà comunque inferiore rispetto agli scorsi mesi, è bene pulire i vetri di balconi e finestre e, perché no, pensare di comprare qualche nuova lampada per gli angoli più bui.
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mercoledì 12 ottobre 2016

Villette indipendenti di nuova realizzazione con incantevole vista mare

MONTIGNANO
In splendida posizione con incantevole vista mare, Soluzioni indipendenti di NUOVA costruzione. Villette a schiera di 130 mq. ca. con ampio giardino e splendido solarium con vista panoramica. Realizzati in ottima efficienza energetica ed alta qualità tecnologica. Finiture di pregio.
KSE 4230 - Per maggiori informazioni vi invitiamo a telefonare al numero 0731.206860


giovedì 22 settembre 2016

Domanda e tempi di vendita: facciamo il punto

Domanda e tempi di vendita: facciamo il punto
La casa di proprietà resta il sogno degli italiani, ma, a differenza di quanto succedeva un tempo, oggi si ha la consapevolezza che si tratta di un bene che nel tempo potrebbe anche perdere valore. Parliamo di un mercato profondamente cambiato dalla crisi e che, proprio nella consapevolezza, trova uno dei suoi elementi più caratterizzanti, a partire dall'individuazione di valori immobiliari più equi e più giusti rispetto al passato. Le cifre e i trend, parlano di una ripresa ormai assodata, come confermano anche i dati, freschi di giornata, diffusi dall'Agenzia delle Entrate, che, per il secondo semestre 2016, quantificano in un +21,8% l'incremento delle compravendite e nel +22,9% la crescita del mercato delle abitazioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per quanto riguarda le compravendite, i primi sei mesi del 2016 evidenziano, prezzi ancora al ribasso, ma si riduce l’offerta di immobili di qualità con un conseguente aumento dei valori degli stessi. A livello di tipologie, le richieste, sia nelle grandi città sia nei capoluoghi di provincia, si concentrano soprattutto sui trilocali perché la diminuzione dei prezzi porta gli acquirenti a preferire abitazioni più spaziose. Diminuiscono invece i tempi di vendita che dagli otto mesi si riducono oggi a cinque/sei. Sul fronte delle erogazioni dei mutui, l'incremento registrato tra gennaio e marzo di quest’anno è stato del 55%, comprensivo della componente surroga, che rappresenta circa il 25/30% dei volumi. Tra i tassi, crescono il variabile con Cap e soprattutto il fisso ormai prossimo ai valori del variabile, preferito dalle famiglie che non vogliono rischiare. Valori che si prevede rimarranno stabili, salvo stravolgimenti inaspettati, fin tutto il 2019 per poi ricominciare a salire dal 2020 in poi. Sempre sul fronte dei mutui, l'importo medio richiesto si attesta a livello nazionale sui 110mila 500 euro, mentre la durata è pari a 24 anni. Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, nella grandi città si registra un lieve aumento dei canoni (+0,7/0,8%) mentre tra le tipologie di contratto si segnala un aumento dei contratti a canone concordato.
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